Il direttore artistico Carlo Conti ha svelato sabato, nel corso di un collegamento al Tg1 delle 13:30, l’elenco ufficiale dei duetti e delle reinterpretazioni che si ascolteranno nella quarta serata del Festival di Sanremo 2026. Si tratta di uno dei momenti più affascinanti della kermesse: i Big in gara reinterpretano grandi brani del repertorio italiano e internazionale insieme ad ospiti speciali, spesso provenienti da mondi diversi dalla musica.
La serata delle cover è una gara a sé e non influisce sulla classifica finale del Festival, ma è tra le più commentate dai fan e dalla stampa per l’imprevedibilità delle performance e la ricchezza delle collaborazioni annunciate.
Le coppie e le canzoni della serata dei duetti
Ecco la lista completa dei duetti e delle cover annunciati, con gli artisti ospiti e i brani che interpreteranno insieme ai Big in gara:
• Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma – Quello che le donne non dicono
• Le Bambole di Pezza con Cristina D’Avena – Occhi di gatto
• Chiello con Morgan – Mi sono innamorato di te
• Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – Su di noi
• Ditonellapiaga con TonyPitony – The Lady is a Tramp
• Eddie Brock con Fabrizio Moro – Portami via
• Elettra Lamborghini con Las Ketchup – Aserejé
• Enrico Nigiotti con Alfa – En e Xanax
• Ermal Meta con Dardust – Golden Hour
• Fedez & Masini con Stjepan Hauser – Meravigliosa creatura
• Francesco Renga con Giusy Ferreri – Ragazzo solo, ragazza sola
• Fulminacci con Francesca Fagnani – Parole parole
• J-Ax con Ligera Country Fam. – E la vita, la vita
• Lda & Aka 7even con Tullio De Piscopo – Andamento lento
• Leo Gassmann con Aiello – Era già tutto previsto
• Levante con Gaia – I maschi
• Luchè con Gianluca Grignani – Falco a metà
• Malika Ayane con Claudio Santamaria – Mi sei scoppiato dentro al cuore
• Mara Sattei con Mecna – L’ultimo bacio
• Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas – Il mondo
• Michele Bravi con Fiorella Mannoia – Domani è un altro giorno
• Nayt con Joan Thiele – La canzone dell’amore perduto
• Patty Pravo con Timofej Andrijashenko – Ti lascio una canzone
• Raf con The Kolors – The Riddle
• Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – Cinque giorni
• Samurai Jay con Belen Rodriguez e Roy Paci – Baila Morena
• Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – Hit the Road Jack
• Serena Brancale con Gregory Porter e Delia – Besame Mucho
• Tommaso Paradiso con gli Stadio – L’ultima luna
• Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band – Vita
Questa lunga lista di duetti mostra l’ampiezza delle proposte artistiche e l’intento di contaminazione tra generi diversi, dalla musica leggera italiana al pop internazionale, dal jazz alla cultura pop.
Ospiti “fuori schema” e scelte sorprendenti
Tra gli ospiti spiccano nomi non tradizionalmente legati alla musica, come Francesca Fagnani, giornalista e conduttrice, chiamata a duettare con Fulminacci; Claudio Santamaria, attore; o Timofej Andrijashenko, primo ballerino del Teatro alla Scala, che accompagnerà Patty Pravo.
Ci sono anche collaborazioni “pop” di grande impatto mediatico: Cristina D’Avena duetta con le Bambole di Pezza in Occhi di gatto, mentre Las Ketchup, il gruppo spagnolo reso celebre da Aserejé, sale sul palco insieme a Elettra Lamborghini.
La scelta di ospiti così eterogenei conferma la volontà degli organizzatori di fare della serata dei duetti una celebrazione della musica come esperienza collettiva e trasversale, capace di sorprendere e coinvolgere un pubblico ampio.
Cosa aspettarsi dalla serata cover
La serata delle cover rappresenta un momento di grande libertà creativa per i cantanti in gara: reinterpretare classici del passato o brani iconici della musica internazionale con ospiti speciali non solo rende omaggio alla storia della musica, ma permette anche di scoprire nuove sfaccettature degli artisti.
L’appuntamento con i duetti è fissato venerdì 27 febbraio 2026 all’Ariston, e sarà uno dei momenti più discussi del Festival, sia dal punto di vista musicale sia per le scelte di casting e di repertorio che promettono performance emozionanti, insolite e spesso completamente “famose per strano”.


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