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Torre Annunziata – La comunità artistica e il mondo della danza piangono la scomparsa di Enrico De Martino, padre di Stefano De Martino, venuto a mancare ieri all’età di 61 anni. Ex danzatore del Teatro San Carlo di Napoli, aveva lasciato la carriera da ballerino all’età di 25 anni per scegliere un percorso più stabile per la sua famiglia, una decisione dettata dall’arrivo del figlio Stefano. Enrico ha vissuto una carriera intensa e discreta, culminata simbolicamente in un riconoscimento che oggi assume il valore di un testamento artistico.

Il momento più alto e pubblico della sua vita recente resta infatti la serata del 4 novembre 2025, quando, sul palco del Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno, gli fu conferito il Premio alla Carriera nel corso della XXIV edizione del Premio al Merito per l’Arte della Danza. A consegnargli il riconoscimento fu l’amico di lunga data Luigi Ferrone, ballerino e direttore della Crown Ballet di Napoli, davanti a una platea gremita di addetti ai lavori, giovani danzatori e maestri provenienti da tutta Italia.

Quella serata, nata per celebrare e premiare numerosi giovani talenti della danza, si trasformò in un intenso momento di memoria e gratitudine. Il tributo a Enrico De Martino fu accolto da una lunga standing ovation: un riconoscimento non solo alla carriera di ballerino del San Carlo, ma soprattutto al suo ruolo di uomo di danza, capace di trasmettere valori, disciplina e amore per l’arte coreutica alle nuove generazioni.

Il Premio di Salerno rappresenta l’ultimo grande abbraccio del mondo della danza a una figura che aveva sempre scelto il lavoro silenzioso piuttosto che i riflettori. Un riconoscimento che oggi, alla luce della sua scomparsa, appare come un sigillo definitivo su una vita spesa per l’arte.

La sua eredità resta però impressa nei palcoscenici che ha calcato e, soprattutto, in quell’ultima sera a Salerno, dove la danza gli ha restituito, con gratitudine, tutto l’amore che lui le aveva dedicato.

Il rapporto con il figlio, profondo e complesso, fu segnato da un rispetto reciproco per la disciplina artistica. In varie occasioni Stefano ha raccontato di come, inizialmente, il padre avesse timore per le difficoltà del mestiere, spingendolo a riflettere prima di intraprendere la carriera di ballerino. Con il tempo però nacque una complicità forte, basata sull’orgoglio per i successi di Stefano sia sul palco che in televisione.  

La scomparsa di Enrico De Martino lascia un vuoto nel cuore di familiari, amici e nella comunità artistica che ne ha sempre riconosciuto il valore. La sua eredità, fatta di dedizione alla danza e amore per l’arte, continuerà a vivere nelle storie e nei passi di quanti hanno avuto la fortuna di incrociare il suo cammino.

La cerimonia funebre si svolgerà oggi a Torre Annunziata, tra ricordi di un uomo che ha fatto della disciplina e della passione il suo stile di vita.


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